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martedì 10 aprile 2018

I tipi di paranchi recupero da crepaccio o su roccia

Paranco a spezzone: 










 è un paranco di seconda; tipicamente è allestito utilizzando la stessa corda della manovra (quella utilizzata per la cordata o l'arrampicata). E' utilizzato nei recuperi da crepaccio poiché veloce ed intuitivo. A causa degli attriti è quasi indispensabile la carrucola che è da posizionarsi sul moschettone a valle (IMPORTANTE). In ogni caso è opportuno attrezzare sulla corda che recuperiamo un autobloccante (prusik o marchand) per evitare di perdere involontariamente i metri recuperati o che, ancor peggio, ci scappi di mano la corda.
Data la velocità di esecuzione questo paranco viene utilizzato anche per brevi recuperi nella progressione su roccia.


 Paranco semplice o di mezzo poldo:





è un paranco di quarta ed è il più conosciuto dei  paranchi poiché è dinamico; spieghiamo il significato del termine.
Tiriamo la corda indicata dalla freccia sino a che il moschettone cerchiato incontra quello a monte; a differenza di altri tipi di paranchi, ora non dovremo fare altro che impugnare con due mani corda e moschettone e farlo scorrere a valle sino a che ci è possibile (in questo sta la dinamicità); riprenderemo quindi a tirare.





 
    Ripeteremo ciò sino a che il moschettone a valle non avrà raggiunto quello a monte.
    Questo tipo di paranco è solitamente eseguito utilizzando uno spezzone od una corda differente da quella di manovra al fine di limitare la confusione e mantenere quindi pulita la manovra.




 Paranco doppio: 




 è un paranco di sesta e non è altro che un paranco spezzone montato su di un paranco semplice.Attenzione a non invertire l'ordine montando prima il mezzo poldo e poi lo spezzone. In tal modo non si sfrutterebbe la dinamicità del mezzo poldo. E' più laborioso dei precedenti ma la forza applicata è notevole. Solitamente si utilizza un'estremità della corda utilizzata per la manovra (calata, assicurazione o altro) come spezzone (corda blu) ed uno spezzone vero e proprio (o un'altra corda) per il mezzo poldo.








 IMPORTANTE: l'eventuale carrucola andrà fissata al moschettone contrassegnato con la lettera A dato che in tale posizione si ha il massimo scorrimento della corda; in nessuna altra posizione.

FALESIA DI AVANE



Quella di Avane (o Vecchiano) è la storica palestra di arrampicata outdoor dei climber del triangolo Pisa-Viareggio-Lucca: veloce da raggiungere, praticabile anche in pieno inverno e sorprendentemente ricca di vie medio-facili rispetto al vicino Camaiorese. A causa dell’elevata frequentazione di questa falesia molti tiri hanno perso l’aderenza originale. Per questo motivo chi viene a Vecchiano può rimanere sorpreso della difficoltà grave; di molte vie rispetto al grado dichiarato nelle guide. Negli anni nuovi tiri si sono aggiunti fra quelli preesistenti ed altri sono stati richiodati in modo forse disomogeneo, creando confusione in molti settori sull'effettivo percorso delle vie. Nonostante questo la falesia rimane un ottima meta per effettuare le prime uscite su roccia o per tenersi in allenamento nei ritagli di tempo. La falesia di Avane è convenzionalmente suddivisa in due zone. A destra della torre medievale si trovano i settori della Valle dei Porci (già detta Baia dei Porci), con vie di livello medio-alto su muri verticali. A sinistra invece la Baccanella, dove prevalgono settori più accessibili ai principianti con vie su placca leggermente appoggiata. Da Pisa raggiungere Pontasserchio e qui alla rotonda dirigersi per Vecchiano. All'uscita del paese, non appena traversato il fiume Serchio, si volta a destra in direzione Avane. La falesia è ben visibile sulla sinistra. Parcheggiare in prossimità della torre medievale (vedi mappa). Per scoraggiare i furti non lasciate oggetti in vista all'interno dei veicoli. Dalla strada salire nell'uliveto lungo un evidente sentiero. I terreni in cui è situata la falesia sono privati.